Home » News eventi » Bitonto citta d arte e di culturapubblicata il 18 Dicembre 2017

Bitonto città d'arte e di cultura

L’itinerario alla scoperta di Bitonto, terra d’ulivi dal cuore antico (l’originario insediamento peuceta risale al IV secolo a.C.), parte dallo splendido Torrione Angioino (XIV sec.). Antico elemento di forma circolare della cinta muraria, fiancheggia Porta Baresana (XVI sec.), da cui si accede al centro storico, che conserva ancora quasi integro l'assetto medievale.

Pochi passi e si è al cospetto della splendida Cattedrale (XII-XIII sec.), definita una delle più mature espressioni dell'architettura romanica pugliese: da non perdere, all’esterno, il ricamatissimo rosone che sovrasta il portale centrale con animali stilofori e lunetta figurata e, all’interno, l'ambone duecentesco, tra i più famosi della regione, opera di "Nicolaus". Di recente gli scavi dell’intero ipogeo hanno riportato alla luce un’articolata stratificazione archeologica: dalla frequentazione protostorica, all’insediamento peucezio e al municipio di età romana, si giunge all’imponente edificio di culto antecedente alla Cattedrale romanica, sorto in età paleocristiana (V-VI sec.). Di grande interesse storico ed artistico sono anche i pezzi di mosaico pavimentale, al centro dei quali campeggia, in splendido stato di conservazione, un luminoso grifo (XI sec.).

A fianco della Cattedrale si erge il Palazzo Vescovile, sede provvisoria del Museo Diocesano, in attesa di accasarsi nel restaurato Seminario Vescovile. Passeggiando per i vicoli intricati del borgo antico è tutto un susseguirsi di tesori: Palazzo De Lerma (XVIII sec.), Palazzo Spinelli (XVII sec.), Palazzo Vulpano-Sylos con il suo maestoso portale di stile catalano (XV sec.). E poi le chiese: dall’antica S. Caterina d'Alessandria (XI sec.), impreziosita dal pavimento originario a tasselli di pietra con decorazioni a motivi geometrici, alla settecentesca Chiesa di S. Gaetano, scrigno dei capolavori a soffitto del maestro Carlo Rosa.

Palazzo Sylos-Calò, dirimpettaio del Torrione, che sfoggia orgoglioso una stupenda ed ariosa loggia cinquecentesca, sono in pieno svolgimento i lavori di recupero che porteranno a Bitonto la prima Galleria Nazionale d’Arte Moderna del Mezzogiorno, allestita grazie alla donazione De Vanna.

A poche decine di metri il restaurato Teatro “Traetta” (già Umberto I): risale al 1838 la costruzione e data 2005 la riapertura dopo decenni di abbandono. Ancora pochi passi e si raggiunge la Chiesa di San Francesco d’Assisi (XIII sec.) in stile gotico, che conserva affreschi del pittore Pandus e statue lignee del tardo Cinquecento.

Un salto, infine, fuori dal centro storico, nel borgo ottocentesco, per una doverosa visita nel passato più remoto della città al Museo Archeologico della Fondazione “De Palo-Ungaro”. Qui sono ospitate due mostre permanenti: Gli antichi Peucezi a Bitonto e Donne e Guerrieri da Ruvo e Bitonto. I numerosi corredi funebri esposti sono ricchi di reperti ceramici e metallici (datati tra il VI e III sec. a.C. rinvenuti nella Necropoli di via Traiana), e consentono di tracciare l’evoluzione economica e sociale della civiltà peuceta e di conoscerne usi e costumi.

Sul piano naturalistico, Bitonto è immersa nel Parco Regionale Lama Balice; possibili, quindi escursioni alla scoperta di una vegetazione caratterizzata da specie tipiche della macchia mediterranea, quali leccio e quercia, e di una ricca avifauna.


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